Tiziana Trovato

"Il mio cane non mi ascolta!"

Uno dei motivi che spinge le persone a rivolgersi a un educatore è la sensazione che il proprio cane non ascolti ciò che gli viene detto. Delle volte può sembrare persino che il cane non riesca a sentire e ogni tentativo vada a vuoto. Può essere una situazione frustrante, soprattutto quando ci si trova a convivere per la prima volta con un cane.

Ogni situazione è un caso a sé stante, ma ci sono degli elementi su cui ci si può concentrare per comprendere meglio perché in alcune situazioni il cane sembri non ascoltare. Prima di tutto, bisogna chiarire cosa si intende per “ascoltare”. In questo caso, infatti, ciò che si vuole affermare è che il cane non esegua ciò che gli viene richiesto. Partendo da questo presupposto è bene sottolineare fin da subito che il cane non è atto a eseguire come una macchina e possiede emozioni, bisogni e capacità che possono avere un impatto sulla sua risposta alle specifiche richieste che gli vengono rivolte. Questo significa che il cane farà sempre e solo ciò che vuole? No, ma bisogna anche imparare a conoscere lo specifico cane che abbiamo di fronte.

In tal senso, un aspetto rilevante che può fare la differenza è l’età del cane. Se, per esempio, ci troviamo a relazionarci con un adolescente dobbiamo aspettarci che in questa fase il cane possa avere maggiori difficoltà a concentrarsi e ricerchi maggiore indipendenza.

Ci sono anche delle razze più predisposte alla collaborazione e altre meno, così come ci sono razze maggiormente portate verso determinate attività. A ciò si aggiunge la singolarità del soggetto, non tutti i cani appartenenti alla stessa razza sono identici tra di loro. Per cui una particolare richiesta può essere più facile da eseguire per alcuni cani e meno per altri. Quindi non è detto che il cane non voglia fare ciò che viene richiesto, potrebbe anche essere che non ha le capacità per farlo o che comunque abbia delle difficoltà.

Si possono anche verificare situazioni in cui il cane si trova in uno stato emotivo che non gli consente di fare ciò che gli viene richiesto, anche in questo caso non perché non voglia assecondarci, ma perché in quel momento non è nella condizione di poter fare ciò che gli stiamo chiedendo.

A ciò bisogna aggiungere un altro aspetto fondamentale. In tutto questo è stato dato per scontato che la richiesta sia chiara e comprensibile per il cane, ma a volte può capitare che la nostra comunicazione sia confusa e ambigua, così che il messaggio stesso non sia compreso da parte del cane.

Queste situazioni di fraintendimento possono creare frustrazione sia nelle persone che nei cani, i quali spesso non sanno come gestire ciò che accade dentro e fuori di loro o non comprendono cosa vogliamo esattamente.

La prossima volta che il tuo cane non ti ascolta chiediti chi è il cane che hai di fronte? Cosa prova? Cosa gli vogliamo dire?

Tiziana Trovato

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